Bassetti ha recentemente parlato dei rischi legati alle sigarette elettroniche, con il solito focus sulle conseguenza per la salute.
Dopo il divieto di utilizzo dei social per i minori di 16 anni, l’infettivologo Bassetti ha parlato dei rischi correlati all’utilizzo prolungato delle sigarette elettroniche. Nonostante siano state concepite come un rimedio contro l’utilizzo della sigaretta tradizionale, presentano anch’esse dei potenziali pericoli.
Non si tratta infatti di un passatempo privo di conseguenze, bensì dell’esposizione costante ad un rischio concreto. Leggo ha riportato le dichiarazioni dell’infettivologo nei confronti di questo argomento.

Le parole di Bassetti
L’infettivologo ha dichiarato: “Fate attenzione soprattutto all’uso combinato di e-cig e sigarette classiche, senza dubbio l’uso più frequente tra gli svapatori in Italia: aumentano i rischi di malattie respiratorie, cardiovascolari e di tumori. Come ha denunciato l’Oms, si registra un allarmante aumento dell’uso di questi prodotti tra i giovani, con tassi di utilizzo maggiori rispetto a quelli degli adulti in molti Paesi, tra cui l’Italia: nonostante viga un divieto di vendita di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato ai minori di 18 anni“.
Infatti, un report pubblicato nel 2023 ha evidenziato la pericolosa presenza di ltre cento composti cancerogeni negli aerosol analizzati, oltre alla presenza di sostanze mutagene e potenzialmente dannose per la fertilità.
Le conseguenze negative possono portare a problematiche quali asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva, oltre a effetti cardiovascolari quasi immediati.
Il capitolo statunitense
Le parole di Bassetti fanno riferimento ad un caso emerso di recente negli USA. Che a sua volta, ha portato alla luce una serie di casi di aggravamento della salute di numerosi utilizzatori della sigaretta elettronica.
Nei soggetti danneggiati sono stati riscontrati gravi danni polmonari. Questo, a causa della presenza di un additivo presente in alcuni liquidi per sigarette elettroniche. Per questo motivo, l’infettivologo e divulgatore ha invitato alla massima attenzione.